Sono state salvate 103 persone migranti a bordo di un barchino di legno a circa 100 miglia da Pozzallo, grazie all’intervento tempestivo della motovedetta Cp 302 della Guardia costiera italiana, specializzata nel soccorso in mare e nella protezione dei migranti in difficoltà. Tra i migranti soccorsi ci sono due donne di origine marocchina e 28 minori maschi, di nazionalità egiziana, siriana, bangladesiana e pakistana, che hanno trovato aiuto e assistenza dopo un lungo e pericoloso viaggio via mare.
L’operazione di salvataggio ha avuto luogo dopo che la motovedetta Cp 302 aveva ricevuto una segnalazione di un barchino in difficoltà e si era diretta verso la sua posizione, mettendo in atto le procedure di emergenza e coordinamento con la Prefettura e le autorità marittime. Dopo aver tratto in salvo i migranti, la motovedetta è rientrata al porto di Pozzallo, dove era stato allestito un dispositivo di accoglienza e assistenza coordinato dalla Prefettura e dalle autorità locali, in collaborazione con le organizzazioni umanitarie e le Forze dell’Ordine.
Contemporaneamente, è stata ricevuta un’altra segnalazione di un barchino in difficoltà, e un altro mezzo della Guardia costiera è stato inviato a cercarlo, proseguendo le ricerche e le operazioni di salvataggio in mare. I migranti soccorsi sono stati sottoposti a un doppio controllo medico, condotto dall’Usmaf e dall’Asp, con i team guidati dai medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta, specialisti in medicina d’emergenza e urgenza. Molti di loro hanno presentato casi di scabbia e altre patologie legate al viaggio via mare, ma nessuno ha richiesto un ricovero in ospedale per approfondimenti medici.
A conclusione dello sbarco, avvenuto intorno alla mezzanotte, tutti i migranti sono stati trasferiti e assistiti presso l’hotspot di Pozzallo, un centro di accoglienza e identificazione per migranti, dove hanno ricevuto le necessarie cure e assistenza, compresa la fornitura di cibo, acqua e vestiario. L’operazione di salvataggio e accoglienza si è conclusa intorno alle 2 di notte, dopo un’attività di coordinamento e assistenza tra le autorità e le organizzazioni coinvolte.